Ho seguito la mia maestra per 11 anni, sempre lei
Il gruppo si allargava e si rimpiccioliva ma l’essenza non è mai mancata 
Le persone andate via hanno passato un simbolico testimone a chi arrivava e questo ha tenuto sempre in vita l’Essere Spirituale che viveva nel gruppo 
Poi ho incontrato i maestri del corso di formazione e non è stato semplice.
Non eravamo un gruppo ed abbiamo faticato nonostante fossimo tutti degli allievi avanzati e loro dei veri Maestri.
Al terzo anno e solo al terzo potevamo chiamarci gruppo. 
Questo è Yoga
I pacchetti alla ‘vengo quando ho tempo’ non portano allo stato di Yoga ma lasciano in uno stato di utilitarismo che nulla ha a che fare col lo Yoga.
Come le governi le vrtti se non ti prendi un impegno con te stesso e col gli altri?
Io sono abituata a prendermi un impegno seriamente e mi aspetto dall’altra parte la stessa serietà. 
Lo Yoga non serve a rilassarsi ma a crescere. 
È un percorso iniziatico.
Serve a giungere al governo di se per essere utili all’umanità. 
Io voglio persone che si assumano l’impegno di far evolvere se stesse e non utenti che ogni tanto vengono a farsi una oretta di relax.
 
Quando parte un gruppo, voglio iniziare sapendo di avere delle persone con le quali condividere questo intento evolutivo.
Le Asana non sono ginnastica ma un modo di governare la follia della nostra anima per raggiungere l’essenza logica dello Spirito. 
E tutto questo non si può fare sperando che qualcuno arrivi tra una lezione l’altra o salti da un insegnante all’altro.
Poi posso accogliere chiunque strada facendo ma devo partire con un gruppo e costruire col loro, renderli una Entità Spirituale, forte. 
Altrimenti non è Yoga.
 
Ed io non mi presto.
 
Christina

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