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Orari di apertura

Benvenuti sulla Via dello Yoga Facciamoci insieme una passeggiata…

La parola Yoga significa unione.
Cosa riunisce? La dualità che è origine di tutti i mali: Raga e Dvesa – Attrazione e Repulsione. Sempre gli esseri umani, di fronte a qualsiasi cosa capiti nella loro vita, dalla più banale alla più complessa, si schierano. Questo è separazione, Dia-ballo. Diabolos. Quando la separazione si ricompone perché integra la dualità nel tre che è il raggiungimento del Vero, ove non c’è più opinione, gusto, desiderio, personalità, si torna all’Uno e si è in uno stato di Yoga. Ovvero l’essere umano trascende l’anima ed incontra lo spirito che è uno.

La Via dello Yoga quello tradizionale, quello di Patanjali che viene codificato 500 anni dopo Christo, tutto questo lo sa. Ed infatti essa ha come scopo primario il governo e l’arresto di quell’incontrollata agitazione di pensieri che vivono allo stato brado nella nostra interiorità, la ricerca delle cause di questa agitazione e la presa di coscienza volontaria della nostra attività pensante. Questo significa la possibilità di agire come signori di se stessi e non più come automi reattivi.

Quell’agitazione dei pensieri, il sanscrito la chiama Chitta-Vrtti.
Dice infatti il sutra 1.1-4 degli Yoga Sutra di Patanjali:
yogash chitta-vritti-nirodhah”.

Vrtti significa “vortice”, o “attività circolare senza inizio né fine” e “chitta” è la mente. Il sutra dice allora che “lo Yoga arresta il turbinio (vrtti) nella mente (chitta)

Quel ribollire crea tanti problemi nella nostra vita sia psichici che fisici, Non ce ne possiamo nemmeno fare un’idea se non ci siamo mai soffermati su questi temi. Lo Yoga in quanto si propone di arrestare il turbinio della mente, è uno strumento di guarigione e di realizzazione di una biografia libera.
Ma come fa la Via dello Yoga?
La parola Yoga porta subito a rappresentarci le posture, gli Asana. Ma non è tutto. Asana è solo uno degli otto strumenti, o passi, che lo Yoga della tradizione utilizza per guarire la casa dell’Uomo: la sua attività pensante.

  • Yama – Regolazione naturale del sistema nervoso.
  • Niyama – Disciplina.
  • Asana – Postura.
  • Pranayama – Osservazione/Regolazione del respiro.
  • Pratyahara – Contemplazione.
  • Dharana – Concentrazione.
  • Dhyana – Meditazione.
  • Samadhi – Stato di consapevolezza, perfetto equilibrio.

Yama, Niyama, Asana, Pranayama, Pratyahara, Dharana, Dhyana, Samadhi. In questi otto strumenti, lo Yoga si offre di aiutare il praticante a riunire la separazione che vive in lui per necessità evolutiva. E non lo fa in maniera magica o automatica ma richiede una totale partecipazione della coscienza del praticante che raggiunge dunque i suoi obiettivi con gradualità, con autocoscienza e liberamente.
Lo Yoga è una via di realizzazione umana. Una via ove incontrare otto gradini che salendoli faranno salire anche il livello di coscienza e dunque di presenza all’avvenire, allo scorrere, al verificarsi della nostra vita.


>>>La parola Yoga