La Via dello Yoga

La Via dello Yoga


Nessuno che non rifiuti completamente
determinate realtà fondamentali
può affermare in tutta serietà
che ciò che si esprime nel corpo umano
sia l’uomo in sé;
in realtà l’uomo vero e proprio,
il suo elemento animico,
il suo Io,
utilizza semplicemente,
per il tempo in cui vive sulla terra,
tale involucro fisico”.
                                Judith von Halle

Praticare lo Yoga significa mettersi in viaggio, un viaggio di auto-formazione e tras-formazione, un percorso di auto educazione, il cui significato è osservare costantemente le proprie parti costitutive, il corpo fisico, la sua energia, le emozioni, i sentimenti, la coscienza, i pensieri, le azioni, per ri-centrare tutte le facoltà umane, in questo tempo sempre più disperse.
Un viaggio che porta ad incontrare il Tizio che c’è dietro il nostro corpo, la nostra mente, i nostri desideri, le nostre azioni. Incontrare chi è il regista che muove tutta la nostra vita sin dal primo vagito e sicuramente anche da prima… Lo Yoga è una Via.
E‘ una Via Evolutiva del tutto priva di dogmi, non ci sono credo e nessuna fede…
E’ una via esclusivamente umana ma che attraverso l’uomo conduce l’uomo stesso allo svelamento della sua origine divina.

Non è la verità ma è una Via dove raccogliere strumenti per raggiungerla.
E’ una Via Spirituale nel senso che lavora con l’uomo per intero. L’Uomo che non è solo il suo corpo. L’Uomo che è Corpo, Anima, Spirito.
Per questo:
non è una ginnastica da baraccone
non è la moda fitness del momento
non è un metodo antistress
non è il sostituto di un analgesico
non è il sostituto di un antidepressivo
non è uno strumento di magia
non fa miracoli a buon mercato liberandovi dalle vostre paure, angosce, ansie senza farvene cogliere la vostra responsabilità
E non diventerete improvvisamente, grazie a qualche seduta sul tappetino, saggi, calmi, sani, giovani, con un corpo agile e bello.
Salute, centratura, relax, tono, scioltezza, postura, discernimento, umore son prospettive. Esse arriveranno solo se voi lavorerete per raggiungerle.
E magari non riuscirete nemmeno a raggiungerle tutte. Dipende dal vostro destino se le dovete raggiungere o meno.

Lo Yoga è dunque un magnifico strumento offerto al Viaggiatore della Terra con cui poter ritrovare in primo luogo la sacralità del corpo e poi passo passo, giorno dopo giorno, pezzetto a pezzetto, raggiungere risveglio, coscienza e consapevolezza, ovvero incontrare l’Essenza di ciò che si è, la propria ragione di esistere.

La Via Yoga è un lavoro di decontrazione, liberazione, decondizionamento, pulizia e poi, ricostruzione consapevole prima del corpo fisico e poi dello spazio psichico, ove vivono le emozioni, i desideri, i sentimenti, le attrazioni, le repulsioni, le brame, gli istinti, i desideri, gli automatismi, i pensieri, le volizioni, per metterlo al servizio dell’auto evoluzione dell’essere umano atta a rincontrare in libertà e consapevolezza, lo Spirito.
Lo Yoga dunque semplicemente offre “strumenti” per lavorare sul mondo psichico e sull’inconscio al fine di elevare sempre di più lo stato di coscienza relativamente a ciò che siamo, ciò che accade intorno ed a dove stiamo andando.

Esso è un corpus unico, indivisibile ma strutturato al suo interno in otto “organi costitutivi del corpo unico”  e come tutti gli organi di un corpo, inscindibilmente interconnessi tra di loro.
Avvalersi dello strumento dello Yoga significa entrare in relazione con tale complessa ed organica unitarietà poiché le singole otto parti non sono né possono essere definite Yoga e non portano al raggiungimento di risveglio, coscienza e consapevolezza.
Questi otto organi sono: Yama, Niyama, Asana, Pranayama, Pratiahara, Dharana, Dhyana, Samadhi. Parlerò di ciascuno di essi in questo sito e spiegherò come essi, in relazione e sinergia tra di loro, possano portare a risveglio, coscienza, consapevolezza.

Si tratta comunque sempre di un disciplinato ed indefesso lavoro personale. Nulla è regalato. E’ un cammino che propone di agire simultaneamente sulla struttura fisica e su quella mentale.
L’azione sul corpo, sostiene quella sulla mente (o meglio ancora potremmo dire anima), e viceversa.
E’ uno strumento esoterico che ridimensiona e possibilmente annienta, l’influenza di quella parte malata dell’Anima che si chiama Ego che è la caricatura di se stessa e ridotta tale dalla manipolazione che essa ha subito nel corso delle ripetute vite terrene da forze ostacolartici e con cui la maggior parte degli umani si identifica.
Lo Yoga spoglia l’Anima dall’Ego e le permette di tornare ad essere lo “strumento sulla Terra” della evoluzione dello Spirito; lavoro che fa insieme con il corpo fisico.
Proviene dalla notte dei tempi dove saggezza chiaroveggente vide ciò che per l’uomo era utile come strumento evolutivo.

Come lavora lo Yoga

Lavora sul corpo fisico e sulle forze formative eteriche incanalate nel corpo in un dedalo infinito di “fili elettrici” che nello yoga si chiamano Nadi che a loro volta incanalano nel corpo fisico la Forza Eterica Cosmica che in sanscrito si chiama Prana, al fine di rendere il veicolo terreste (corpo fisico) il più sano possibile. E questo non per un edonista, materialista attaccamento al corpo fisico ma perché esso, sano o risanato, possa fungere da sostegno per rigovernare e riafferrare le forze e potenzialità della mente o psiche che io preferisco chiamare forze dell’anima.
L’anima, come strumento evolutivo dello Spirito.
L’anima libera dalle illusioni generate dalla sensorialità ma senza rinnegare la materia stessa usandola invece come strumento conoscitivo di quella parte umana che è ancora più in alto dell’anima e che è lo Spirito.
Fino a trovare identità con esso.
Identità, riunione tra corpo, anima e spirito, cioè Yoga, che significa appunto unione. Il tutto in assoluta LIBERTA’.

Lo Yoga è un processo evolutivo vivente che si metamorfosa continuamente pur mantenendo la sua identità. Le sue metamorfosi sono legate al grado evolutivo umano delle epoche ove esso si trova ad operare.
Fondamentale dunque è che in una epoca come la nostra non venga proposto uno Yoga di espressione chiaroveggente come quello originario paleo indiano, perché sarebbe totalmente anacronistico.

L’uomo attuale ha bisogno di governare il suo corpo con una concentrazione totale. Conoscere il più dettagliatamente possibile cosa sta facendo per sentire cosa accade nel corpo quando lo muove. Questa modalità di riflesso lavora sul sistema nervoso e di riflesso ancora sul metabolismo e dunque sulle regioni della psiche perché tutti sappiamo che un corpo ben funzionante permette un lavoro della mente-psiche-anima, ben funzionante (psico-somatico ed asse PNEI Psico Neuro Endocrino Immunologia). Nello yoga questo lavoro di collegamenti si chiama “principio di reciprocità“.
Solo il governo dell’anima, che rappresenta tutto l’ambito delle emozioni (brame, desideri, attrazioni, repulsioni, simpatie, antipatie…) può permettere di liberarla da ciò che non le serve a fini evolutivi e diventare invece il Ponte tra uomo fisico e Spirito.

Questo il significato del versetto II del secondo Libro (Samadhi Pada) degli “Yoga Sutra di Patanjali“, colui che ha codificato il linguaggio degli otto organi. La frase è

yogash-chittavrittinirodhah  योगश्चित्तवृत्तिनिरोध
che significa:
lo yoga è l’arresto dei tumulti della mente/psiche/anima

Cioè lo yoga arresta provvisoriamente o definitivamente l’agitazione mentale, e dunque di riflesso,esistenziale, causata dalle vritti che sono il contenuto caotico della mente umana, cioè tutto il turbinio, il ribollire incontrollato dello spazio psichico fatto di di miriadi di pensieri, sentimenti, emozioni, impulsi, brame, azioni istintive, richiami ambientali, automatismi che rappresentano la maggior parte dei “caratteri, dei font, che costituiscono una “personalità automatica” degli esseri umani ed impediscono l’azione pulita della individualità che è sempre unica, irripetibile, incapace di emulare altri individui, pura.
Perché fermare tutto ciò?
Perché dietro queste Vritti esiste quella individualità unica ed irripetibile che possiamo configurare come un Nucleo Spirituale Eterno che vuole manifestare la sua vera essenza per evolvere e che, a causa di tutta questa melma, non ha vita facile.
Questo lavoro di evoluzione spirituale si può fare solo se sostenuti da un sano cammino di crescita e pulizia della personalità.
Lo Yoga è uno di questi, forse il più antico che però deve essere interpretato in una chiave non più di rivelazione, come era in passato, ma in una chiave di auto educazione e scienza, ma dello spirito.
Scienza dello Spirito.
Perché lo spirito per essere incontrato in questo tempo, necessita di un processo scientifico, ripetibile da ogni uomo e privo di dogmi.

QUINDI

Noi NON SIAMO i nostri pensieri, sentimenti, emozioni, impulsi, brame, ruoli, azioni istintive. Tutta questa roba è stata creata dai condizionamenti nei quali siamo stati immersi dal primo vagito. Ma non solo; proviene anche dalle precedenti vite.
Se non facciamo questo lavoro di pulizia, non facciamo alcuno Yoga. Non riuniamo un bel niente.

Questo è lo Yoga che occorre a questa epoca e questo è lo Yoga che IO porto.

Per questa ragione questo sito si chiama LaViadelloYoga.
Perché lo Yoga è una Via, ma non è l’unica. Io lavoro anche con l’Antroposofia che permea completamente quanto propongo.
Se lo Yoga è una Via vuol dire che esiste anche un Viandante, un Viaggiatore che la percorre.

LA META DELLO YOGA

Se lo Yoga è una Via e c’è un Viaggiatore vuol dire che esiste una Meta.
Quale è la Meta? Lo abbiamo detto poco sopra.
La meta è la “costruzione, l’edificazione dell’Anima” ovvero la costruzione di un Ponte solido, duraturo, permanente, bidirezionale tra il veicolo fisico/eterico e le parti più sottili, più potenti e più profonde di carattere Evolutivo che sono le tre forze dell’anima: pensare, sentire e volere, come strumenti di collegamento con lo Spirito.
Cosa è lo Spirito?