Lo Yoga non si fa, lo Yoga è

Mi viene spesso chiesto “che yoga faccio” ed a quella domanda so che la risposta che vorrebbero ascoltare è: quale “yoga da tappetino”
un esercizio fisico insomma

Peraltro come se rispondendo che so…: “karma yoga” o  “kundalini yoga”  i miei interlocutori sapessero di cosa parlo (almeno la maggior parte di essi…)
un chiacchiericcio da bar cui mi sottraggo
Questo conferma però il grande fraintendimento nel comune sentire riguardo allo Yoga.
lo Yoga non si fa, lo Yoga è uno stato.

 

Far tornare la nostra vita nelle nostre mani.
La vita dell’essere umano in tutti i suoi aspetti, può essere vissuta yogicamente ed il corpo fisico usato come strumento a sua disposizione per aiutarlo a realizzare Se stesso o per dirlo più semplicemente a farlo entrare consapevolmente nella sua vita..
E’ innegabile che senza il nostro corpo fisico, la vita non sarebbe possibile. Esso è condizione necessaria alla nostra esistenza in vita.
Ma non solo a questo. Senza il corpo fisico noi non potremmo avere una Coscienza.

E’ il nostro corpo che delimita noi stessi. Il bambino piccolissimo non sa di essere un essere.
Egli è completamente immerso nel mondo che lo circonda  del quale non percepisce la differenza  la distanza con se.
La prova è nel fatto che il bambino piccolo non dice la parola IO fino ad un certo punto della sua vita, diciamo intorno ai 3 anni.
Fino a quel momento si riferirà a se stesso in terza persona, chiamerà se stesso nel modo in cui l’ambiente che lo circonda chiama lui.
Arriverà a dire la parola IO quando lentamente avrà capito, grazie al suo corpo fisico, che tra se ed il mondo, esiste un confine.
Quando questo sarà chiaro, dentro di lui arriverà il gesto dell’IO. Ci sarà un io ed un TU. Io e MONDO.
Ma noi, non siamo solo questo nostro corpo fisico,  perché per arrivare a capire che esiste altro da noi e delimitarlo è necessario un passo successivo, l’esperienza della AUTO-COSCIENZA.
Io MI VEDO.
Io MI RICONOSCO.
Prerogativa esclusivamente umana.
Chi fa questa esperienza? certo non il corpo ma una entità che chiamiamo Coscienza.
Noi siamo “quella entità” che usa quel corpo per fare esperienza di vita su questa Terra. 

Dunque per esistere sulla Terra abbiamo bisogno di un corpo fisico il fulcro della nostra possibilità di  percepire la nostra Auto-Coscienza.

La Via dello Yoga Diventare consapevoli spettatori e consapevoli attori della nostra vita.
Dalla confusione mentale al sano pensare…
La nostra vita è gestita in ogni suo istante da pensieri. La scienza fa un gran studiare del cervello e dei suoi compiti ed anche l’uomo della strada vede che la sua vita è governata da pensieri. Non può fare nulla se prima non lo ha pensato. Ed in ogni istante i nostri processi cognitivi danno vita a centinaia di pensieri contemporaneamente, spesso però, a nostra totale inconsapevolezza.
Ed è questo un meccanicismo. I pensieri si muovono come un meccanismo, in un meccanicismo.
Essi spesso, spessissimo  anzi, vivono in un accavallarsi indisciplinato tra loro ed a noi nascosto. Centinaia di pensieri al minuto della cui quasi totalità non abbiamo consapevolezza alcuna che sottendono in noi un continuo affanno ed alimentano la convinzione che la vita sia una dura lotta in un campo di battaglia da dove si esce solo vincitori o solo vinti.
Ma se interrogati, sapremmo dire il perché di tale convinzione?
Si, se siamo degli yogi.

Solo vincitori.
No, non è lo slogan di un facilitatore new age intento a farci credere che siamo tutti belli, sani, ricchi e famosi.

Lo Yoga non è una religione e non è una filosofia.
Lo Yoga è una soteriologia, ovvero: una Via di salvezza. Esso è uno dei 6 sistemi, detti in sanscrito “darśana ” attraverso i quali si può” vedere”. Vedere da un “punto di vista” che si apre a 360° sferici!
Sappiamo bene che una realtà non è mai il risultato di una unica osservazione, ma che una osservazione a 360° e sferica sarebbe l’unica possibilità per capire l’essenza delle cose.
Noi, è un miracolo se ascoltiamo il punto di vista del nostro dirimpettaio, figuriamoci se possiamo arrivare ad una visione a 360/sferica
Lo Yoga propone un modo, un percorso personale e libero, per giungere a guardare la vita a 360° sferici, donandoci la possibilità di usare occhi sempre più evoluti che sappiano osservare la vita oggettivamente o per meglio dire, con equanimità, con consapevolezza.
lo Yoga è dunque una Via, un percorso che apre uno stato. E questo stato evolve continuamente. Lo Yoga non ci porta a raggiungere nulla, non c’é un “tesoro alla fine dell’arcobaleno”.
In 5 millenni orsono lo Yoga ha accompagnato l’uomo nella sua evoluzione e lo ha fatto differentemente per ogni periodo e per ogni uomo.
Lo Yoga non ha dogmi, non fornisce spiegazioni, non risolve… da fuori. Lo Yoga è un mezzo che conduce  l’individuo a lavorare da solo ed, a partire da se, aumentare passo dopo passo il proprio grado di consapevolezza, il livello di Coscienza, la capacità di usare lo strumento principe della libertà e della evoluzione umana. Il Pensare.

Lo Yoga  attuale non porta verso il vuoto di pensiero offerto come un calice pronto per essere colmato da una divinità entro cui effondersi.
Lo Yoga attuale guida l’uomo a diventare padrone dei suoi pensieri, fornendogli gli strumenti per liberare la mente da una incontrollata, abnorme e confusa produzione.
Yoga Città Vrtti Nirodah

Lo Yoga nasce dunque come una via di salvezza (una delle 6) dalla sofferenza terrestre ma nel tempo si trasforma in una via di integrazione e di libero incontro con la parte superiore dell’uomo stesso, quella parte che va oltre la manifestazione del suo corpo fisico,.

L’uomo attuale non cerca alcuna liberazione. L’uomo attuale cerca la strada per la realizzazione del progetto che c’è dietro di lui. Lo stesso che c’era nell’uomo millenario paleo-indiano e suoi discendenti, ma che a sua differenza ora ha la possibilità di incontrare con la libertà in Terra e non con un dimesso ritorno alla casa divina.

Ed è in questo contesto di Libertà che l’Uomo può essere solo un “vincitore” poiché ora la sua vita ha l’opportunità di essere vissuta fuori da uno stato naturale controllato da un “padre osservatore ed interventista (dio)”. Uno stato di figlio controllato e protetto dal genitore.
L’uomo attuale ha la possibilità della completa determinazione delle sue azioni e dunque della sua biografia ed il suo “ritorno all’origine” ora esce dallo stato di necessità e diventa atto di Libera Volontà.

La Via dello Yoga. Un percorso di libertà.
E’ questa la chiave che l’uomo moderno deve cercare nello Yoga. Non nirvana, non liberazione ma consapevolezza di Se. Lo Yoga offre una serie di strumenti per farlo e lo “yoga da tappetino” è solo uno di essi.

La via dello Yoga utilizza dunque con amore il corpo,  in primo logo aiutandoci a percepirlo, a regolarlo, ad equilibrarlo, e lo fa con tre strumenti:
Asana– prenderne coscienza del corpo
Pranayama – presa coscienza del corpo si prende coscienza del ritmo che vive in lui:  la respirazione.
Questo permette automaticamente l’incontro col mentale che si inizia a percepire come uno strumento potentissimo a nostra disposizione.

Dhyana – preso coscienza del corpo, del ritmo e del mentale si prende coscienza che in esso vivono dei pensieri. Ed è da questo punto in poi che inizia il lavoro vero e proprio.  La meditazione
Strumento per diventare padroni del manifestarsi dei pensieri, guidarli, disciplinarli ed utilizzarli per l’esperienza dell’uomo sulla Terra, “aula cosmica” necessaria allo sviluppo pieno della Coscienza libera da ogni forma di governo esterno divino
Attraverso questi tre strumenti lo Yoga offre l’opportunità di risvegliare ed affinare continuamente il bene più profondo dell’uomo: l’Auto-Coscienza o meglio la Libertà.

Christina