Il concetto di Sapore

Come il concetto di tridosha è importante per capire la costituzione degli individui e fare diagnosi di malattie, così la conoscenza dei rasa o sapori è necessaria per il loro trattamento.
Ci curiamo grazie alle proprietà energetiche della materia; ogni sostanza può avere infatti un uso farmacologico.
Per poter scegliere le sostanze adatte ad una sana alimentazione o alla cura delle malattie, l’Ayurveda usa i parametri del sapore (rasa), dell’energia (virya), dell’effetto post-digestivo (vipaka), dell’effetto particolare di alcune sostanze (prabhava), e delle qualità delle sostanze (guna). 

I sei sapori o sei Rasa

Rasa è un termine sanscrito con molti significati.
Può significare essenza indicando l’essenza di un cibo o di una pianta, può significare linfa, quella che nutre i tessuti del corpo e le piante, può significare godimento artistico, nota musicale. Potremmo dire che il concetto di rasa comunichi il gusto e il sapore delle cose

Vedremo che esiste una stretta relazione fra dosha e rasa poiché entrambi sono composti dai cinque elementi ed entrambi hanno una predominanza di due elementi.
Così, per equilibrare un eccesso di kapha ove predominano acqua e terra, sarà necessario ridurre il sapore dolce presente nei cibi perché il dolce ha la predominanza degli elementi acqua e terra

Secondo l’Ayurveda esistono sei rasa o sapori: 

L’ordine con cui l’Ayrveda li elenca ha una ragione.
Il sapore dolce è il primo perché fornisce maggiore forza al corpo. Andando avanti con la lista, la forza data al corpo dai sapori diminuisce.
Dunque, il sapore astringente è quello che ne fornisce di meno. 
L’effetto di cibo ed erbe sul corpo si può dedurre dai sapori che contengono e grazie a questo si possono impiegare per equilibrare dosha, dhatu e mala (energie vitali, tessuti, escreti). 

Dunque un profilo alimentare che contenga tutti i sapori fornirà tutte le sostanze nutrienti ai vari costituenti corporei.
Non utilizzare alcuni sapori nella giusta quantità e dunque in modo eccessivo o carente oppure mescolare ii sapori in maniera squilibrata determina un’impropria utilizzazione dei sapori. Molto comune al giorno d’oggi è mangiare troppi alimenti dal sapore dolce. Questo oltre a determinare ovvi problemi di peso, da avvio a gravi patologie come diabete, artrite, disturbi circolatori, malattie della pelle ecc. 

Tra i rasa e i dosha c’è una diretta relazione. Comprenderla bene ci permetterà di fare uso appropriato dei sapori.
Abbiamo detto che rasa e dosha sono accomunati dall’essere costituiti dai cinque elementi, vediamo come. 

Relazione fra sapori (rasa ) e dosha 
I sapori – rasa – sono determinati dalla combinazione di tutti e cinque gli elementi; di questi cinque, sono due che normalmente prevalgono in ogni sapore.
Anche nei dosha prevalgono due elementi, quindi la relazione fra dosha e rasa è basata sulla comune predominanza degli elementi. 

Sapore dolce è composto principalmente di terra e acqua
Sapore acido o agrodolce è composto principalmente di terra e fuoco
Sapore salato è composto principalmente di acqua e fuoco
Sapore amaro è composto principalmente di aria e etere
Sapore piccante è composto principalmente di aria e fuoco
Sapore astringente è composto principalmente di aria e terra

Vata è composto principalmente di etere ed aria 
Pitta è composto principalmente di fuoco e acqua
Kapha è composto principalmente di acqua e terra

Confrontando gli elementi dominanti nei rasa e nei dosha si può dedurre facilmente quale sapore aumenta o diminuisce un dosa. Per esempio:
il sapore dolce aumenta kapha perché in entrambi predominano gli elementi terra e acqua,
il sapore amaro aumenta vata per la predominanza di aria e spazio,
il sapore piccante aumenta pitta per la comune predominanza dell’elemento fuoco etc…
Vediamo ora come i dosha vengono influenzati dai sei sapori. 

Vata dosha: 
aumentato o squilibrato dai sapori piccanteamaro e astringente,
diminuito o equilibrato dai sapori dolceacido (agrodolce) e salato

Pitta dosha
aumentato o squilibrato dai sapori piccateacido e salato
diminuito o equilibrato dai sapori dolce, amaro astringente

Kapha dosha: 
aumentato o squilibrato dai sapori dolceacido e salato
diminuito o equilibrato dai sapori piccanteamaro e astringente

L’aumento o lo squilibrio di un dosha può essere causato dell’uso eccessivo di un certo sapore, ma se nella dieta si includono dei sapori che contrastano questa azione, non avverrà l’aggravamento del dosha.
Un dosha può anche venire aggravato da cause diverse dall’uso improprio dei sapori. In tal caso il riequilibrio potrebbe risultare difficile usando solo i sapori. Per esempio se pitta va in squilibrio per eccessiva esposizione a fonti di calore per abbassalo non basterà aumentare il dolce, l’amaro e l’astringente. Bisognerà fare anche altre cose: rinfrescarsi con l’acqua, applicare sostanze a base di erbe rinfrescanti, esporsi alla luna, ecc. 

Ogni essere umano ha per costituzione la prevalenza di uno o due dosha. Conoscerli aiuterà a nutrire tutti i dhatu e i dosha che rimanendo in equilibrio scongiureranno l’insorgere delle malattie. Usiamo dunque la relazione fra rasa e dosha per scegliere i cibi secondo la nostra costituzione personale.

Il più forte domina il più debole 
Lo squilibrio di un dosha causato da uso improprio di sapori è possibile solo se un certo sapore viene usato in eccesso per un lungo periodo di tempo, Non accadrà in caso di uso saltuario.
Nella interazione fra due sostanze che hanno qualità opposte, diverrà più forte quella che viene usata continuativamente e per un lungo periodo secondo il principio: “il più forte domina il più debole”.

Esempi: olio, ghee, miele 
Secondo il principio: “il più forte domina il più debole”, la Charaka Samhita dice che olio, ghee (burro chiarificato) e miele alleviano rispettivamente vata, pitta e kapha
L’olio è pesante, caldo, untuoso ed ha una natura opposta a vata che è leggero, freddo e secco. Così, usare olio regolarmente, farà si che le sue qualità diventeranno più forti di quelle di Vata alleviandolo. 
Il ghee è dolce, freddo e lento ed allevia pitta che è piccante, caldo ed energico. Così, usare ghee regolarmente, farà si che le sue qualità diventeranno più forti di quelle di pitta alleviandolo.
Il miele che è secco, penetrante ed energetico, allevia kapha che è untuoso, lento e tendente all’inerzia. Così, usare miele regolarmente, farà si che le sue qualità diventeranno più forti di quelle di kapha alleviandolo.

Due gruppi di sapori 

I rasa o sapori vengono poi divisi in due gruppi principali con effetti opposti: 
riscaldanti / rinfrescanti 
secchi / untuosi.

Riscaldanti:
i sapori acidosalato, piccante che contengono tutti l’elemento fuoco
i cibi che vengono digeriti lentamente, producono acidità e sensazioni di bruciore durante la digestione sono considerati riscaldanti.
Rinfrescanti:
i sapori dolce amaro e astringente, che non contengono l’elemento fuoco, sono considerati sapori rinfrescanti
i cibi che non danno sensazioni di acidità e di bruciore durante o dopo la digestione sono considerati rinfrescanti. 

Secchi:
i sapori piccanteamaro e astringente contengono tutti l’elemento aria che sappiamo ha proprietà di asciugare. Essi hanno un effetto essiccante e se presi in eccesso indeboliscono i tessuti del corpo. 
Untuosi: 
i sapori dolceacido e salato per la loro qualità untuosa hanno l’effetto di rinforzare il corpo.
Se la quantità ingerita è in giusta misura e dunque viene digerita e assimilata facilmente da jatharagni – il fuoco digestivo –, avranno l’effetto di rinforzare il corpo,
se la quantità é eccessiva, il cibo non verrà digerito completamente e la conseguenza sarà la formazione di ama – tossine (aumento colesterolo e trigliceridi per esempio) che a lungo andare portano malattie.

Effetti dei vari sapori

Sapore dolce composto da terra e acqua forma i sette dhatu, rafforza il corpo, lubrifica i vari sistemi e soddisfa i sensi.
Necessario alle donne in gravidanza e durante l’allattamento, è necessario ai bambini e alle persone anziane.
In eccesso può produrre diabete, artrite, disturbi cardiaci, tumori, mal di testa e disturbi all’apparato urinario, nei bambini può produrre parassiti intestinali. Aumenta kapha e diminuisce vatapitta.

Sapore acido composto da terra e fuoco favorisce l’appetito, aiuta a svuotare il colon, è tonico cardiaco, regola la funzione del cuore, aumenta jatharagni, il fuoco digestivo.
In eccesso produce impurità nel sangue, disturbi della pelle, prurito, infezioni, gonfiori, febbre, anemia.
Aumenta pitta e kapha, diminuisce vata

Sapore salato composto da acqua e fuoco aumenta l’appetito e favorisce la digestione. Rimuove le ostruzioni negli srota i vari canali escretori. Contribuisce alla formazione delle nuove cellule e dei nuovi tessuti.
In eccesso provoca malattie della pelle, prurito e sensazioni di bruciore, calvizie, rughe, gonfiore, mestruo abbondante. Aumenta pitta e kapha, diminuisce vata.

Sapore piccante composto da fuoco e aria diminuisce il gonfiore causato da ritenzione idrica e riduce il grasso.
Allevia il prurito e le malattie della pelle. Purifica il cavo orale. Elimina i parassiti intestinali, aiuta la guarigione delle ulcere e favorisce la coagulazione del sangue.
In eccesso diminuisce kapha nelle articolazioni limitandone la lubrificazione, diminuisce il latte materno. Può provocare tremori, dolori alla zona pelvica e rende il corpo emaciato.
Utile in molti casi di allergie. Per non irritare lo stomaco, le pareti intestinali e non distruggere la flora intestinale, andrebbe preso con olio o ghee. Aumenta pitta e vata, diminuisce kapha

Sapore amaro composto da aria e spazio diminuisce il gonfiore causato da ritenzione idrica, è tonico per il fegato.
Aiuta ad eliminare dal corpo parassiti, vermi e veleni. Allevia le sensazioni di bruciore e prurito, controlla la nausea e il vomito. Purifica il latte materno. Utile nella febbre e mal di gola.
In eccesso asciuga i fluidi corporei, riduce la forza del corpo, indebolisce i dhatu – RASA (linfa o plasma) RAKTA (sangue) MASMA (muscoli) MEDA (tessuto adiposo) ASTHI (tessuto osseo) MAJJA (midollo spinale – tessuto nervoso) SHUKRA (tessuto riproduttivo = seme) OJAS  (l’ottavo tessuto del corpo).
Aumenta vata , riduce kapha e pitta.

Sapore astringente composto da terra e aria purifica il sangue, aiuta la digestione ed è utile per controllare la diarrea.
Aiuta ad eliminare le tossine.
In eccesso crea aria, gonfiore dell’addome, dolore nella zona cardiaca, costipazione, emaciazione, sete e impotenza.
Aumenta vata, riduce pitta kapha .